Chiese

  

 

   Chiesa di San Francesco d’Assisi

La chiesa, in stile gotico, risale al 1283 e sorge laddove un tempo doveva essere situata una fortificazione romana. Secondo la tradizione, la chiesa è stata innalzata come testimonianza della visita, nel 1222, di San Francesco d’Assisi con il suo compagno Luca da Bitonto, primo provinciale in Terra Santa.

La fondazione della chiesa si deve a Sergio Bove col permesso di Carlo I d’Angiò. Nel 1286 la chiesa venne consacrata dal vescovo Leucio. L’adiacente convento nel 1734 fu utilizzato come ospedale durante la battaglia di Bitonto e venne chiuso in seguito al decreto di Gioacchino Murat nel 1809. Nel 1842 la chiesa subì rifacimenti riguardanti soffitto, altari e sostegni e, nel 1866 venne chiusa al culto. Fu restaurata nel 1993, recuperando la pavimentazione, l’altare e alcuni dipinti.

La facciata, in stile tardo romanico, è la parte più antica della chiesa ed è anche quella meglio conservata. Essa si trova al sommo di una scalinata che ne mette in rilievo la struttura imponente. Ad essa è affiancato un campanile di epoca cinquecentesca, con tetto a piramide quadrangolare e diviso in tre piani. Al suo interno sono conservati affreschi.

Il portale, che termina con un arco a sesto acuto, presenta sculture floreali ed immagini di bovini, probabilmente in omaggio alla famiglia (Bove) del fondatore della chiesa. Più in alto si trova una elegante trifora che conferisce un segno di levità al complesso massiccio della facciata.

La chiesa presenta alcuni altari del cinquecento al cui interno sono stati ritrovati dipinti. Interessanti il presbiterio e la sacrestia settecentesca.

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  Chiesa del Purgatorio

Venne edificata su di un giardino della Mensa Vescovile concesso nel 1670 dal Vescovo Mons. Acquaviva d’Aragona all’Arciconfraternita fondata da Mons. Carafa. E’ riferibile all’architetto bitontino Michelangelo Costantino. E’ una delle più belle chiese barocche di Puglia.

L’edificio è ad aula unica, con profondo coro e arconi gentilizi ai lati. La facciata, che termina a cuspide, presenta due ordini: il primo è caratterizzato da riquadri che riproducono teschi e simboli della morte. Il portale è affiancato da scheletri con falce e clessidra portanti i cartigli su cui si legge:  Nell’ora che meno te lo aspetti, verrò “ e mieterò ”.

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   Chiesa di San Domenico

Il grandioso edificio è un rifacimento settecentesco di altro molto più vecchio. I padri predicatori domenicani vennero a Bitonto nel 1258 occupando la Piazza del Mercato.  

Il complesso perimetra un grande chiostro quadrangolare, con al centro un grandioso pluteale.

Requisito dallo Stato nel 1809, a seguito dei decreti di Murat, il fabbricato venne destinato a sede del Comune (fino al 1934)  e a “tempio di giustizia” (Pretura).

La Chiesa di San Domenico è un raro esempio in Puglia di culto a cupole in asse. Fondata sulla chiesetta di S. Nicola, venne consacrata soltanto nel 1302 dal vescovo Nicola de Pice, dopo che regnanti (Angiò-Durazzo) e potenti bitontini (Francesco Giannone, gran siniscalco) avevano concorso per la costruzione e l’arredo marmoreo liturgico.

E’ orientata est-ovest. Tre campate quadrangolari, mediante archi quadrifronti e raccordati da pennacchi, sostengono su alti tiburi poligonali e quadrangolari cupole emisferiche. La terza campata venne allargata nel ‘700 trasformando il rettangolo in croce latina. Si aprirono così due grandi arcate o cappelle, una destinata alla Confraternita del SS. Rosario e l’altra a San Domenico. Dalla seconda campata si accede alla splendida Cappella dei Misteri, due ambienti decorati con gusto tipicamente pugliese. Nel primo sono collocate le statue lignee dei 5 misteri dolorosi e, sull’altare, la Vergine Addolorata, il secondo ambiente, a volta ellittica, con una selva di sculture a stucco che dal lanternino scendono sulle pareti laterali, è interamente popolato da festoni e da angeli che cantano e suonano con strumenti musicali (arpe, trombe, ecc…).

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   Chiesa del Crocifisso

La chiesa è sita nella parte orientale della città e fu consacrata dal vescovo Alessandro Crescenzi nel 1671 come si legge sul fregio del portale. Il disegno architettonico e gli affreschi interni di questa struttura furono curati quasi interamente dall’artista Carlo Rosa.

La facciata è distinta in due zone: quella inferiore, più vicina ai modelli classici, e quella superiore, più decorata, con motivi originali e temi più vicini all’architettura barocca.

La chiesa fu progettata a seguito di un testamento del 20 maggio 1529, firmato da un certo Vincenzo de Riccis, col quale veniva donato al Capitolo della Cattedrale di Bitonto un suo podere con l’annessa cappella del Crocifisso a condizione che fosse incrementata la devozione dell’immagine sacra del santissimo Crocifisso. Nel 1680 il teologo Giovan Battista Morea parla della cappella come la “cappella di Repestingo”. Il culto dell’immagine del Crocifisso si diffuse abbastanza rapidamente anche nei paesi vicini dove, addirittura, si contarono numerosi miracoli.

Posta sotto la giurisdizione del Capitolo, a seguito dell’aumento di devozione nei confronti dell’immagine miracolosa, il vescovo Crescenzi ordinò la costruzione dell’attuale chiesa. La fabbrica venne quindi realizzata su progetto del pittore Carlo Rosa, il quale diresse i lavori. La chiesa ha la pianta a croce greca con cupola centrale su volte a botte a loro volta poggianti su quattro bracci. Nel capocroce è situato il presbiterio e, oltre il muro di fondo, l’ampia sacrestia decorata con pregevoli arredi sacri

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  Tempio di Minerva

A Minerva, che veniva considerata dea protettrice non solo di Bitonto ma di molte altre città apule e italiche, veniva attribuito il dono dell’ulivo alla città. Il tempio era situato sulla via Traiana dov’è ora situata la chiesa di San Pietro in Vincoli. La presenza del tempio in quel periodo è confermata da una lastra di pietra cubica, del periodo romano, incastonata fra le mura della sacrestia dell’attuale chiesa.

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   Altre chiese

Nella città di Bitonto e nel territorio del comune sono presenti numerose chiese che rappresentano importanti testimonianze dell’arte e dell’architettura locale. Ecco una lista delle principali chiese della città:

– Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
– Chiesa di Santa Caterina
– Chiesa dei Santi medici, conserva le reliquie delle mani e le statue dei santi. Al suo interno è situato, sulla parete della fiancata sinistra, un mosaico di grandi dimensioni che rappresenta la famosa battaglia di Bitonto. La chiesa, infatti fa particolare “riferimento” alla Madonna Immacolata, anche in relazione al fatto che è stata eretta su piazza XXVI maggio 1734, dove è situato l’obelisco Carolino. La chiesa infatti, durante la processione per la festa patronale, diventa il luogo di destinazione della processione che parte dalla Cattedrale.
– Chiesa di Sant’Egidio Abate
– Chiesa di San Gaetano è affacciata su piazza Cavour ed è in stile barocco. La data di fondazione risale al 1609 ma la chiesa fu inaugurata solo nel 1730. Il progettista fu Dionisio Volpone di Parabita. Come molte altre chiese bitontine il soffitto è arricchito con dipinti di Carlo Rosa.
– Chiesa di San Giacomo
– Chiesa di San Giorgio Martire
– Chiesa di San Giovanni
– Chiesa di San Leucio
– Chiesa di San Luca evangelista
– Chiesa di Santa Maria Annunziata
– Chiesa di Santa Maria della Chinisa
– Chiesa di Santa Maria dei Martiri
– Chiesa di San Mauro del Popolo
– Chiesa di San Paolo apostolo
– Chiesa di San Pietro Nuovo
– Chiesa di Santa Rita da Cascia
– Chiesa di San Silvestro papa
– Chiesa dello Spirito Santo
– Chiesa di Santa Teresa d’Avila
– Chiesa di San Valentino
– Chiesa dell’Addolorata (nella frazione di Mariotto)
– Chiesa dell’Immacolata (nella frazione di Palombaio)
– Abbazia di San Leone, antica fondazione benedettina, passata quindi ai cistercensi e agli olivetani. Ricostruita nel XV secolo, fu restaurata nei primi anni del Novecento. Conserva il coro affrescato e un chiostro.
– Convento dei Cappuccini
– Convento di Santa Maria del Carmelo
– Monastero di Santa Maria delle Vergini