Gastronomia

   Genuinità, freschezza e bontà sono i caratteri della gastronomia Bitontina, (e pugliese in genere), e sono alla base di tutte le specialità gastronomiche nostrane. Un viaggio a Bitonto potrebbe davvero essere motivato solo dal desiderio di conoscere e gustare la sua cucina, quella dei piccoli ristoranti che si trovano negli angoli più caratteriostici del centro storico.

   I piatti della tradizione popolare hanno reso celebre la nostra cucina e, tra questi, non possiamo non fare un breve cenno ai seguenti:

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– Olio, oro verde di Bitonto. La denomianazione di Origine Protetta (DOP) dell’olio “Terra di Bari”, accompagnata dalla menzione geografica “Bitonto”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle varietà presenti, da sole o insieme, negli oliveti: cima di Bitonto, Barese e Coratina per almeno l’ 80%. Caratteristiche fisiche ed organolettiche del nostro olio riguardano il colore verde e giallo, l’odore di fruttato medio, il sapore fruttato con sensazione di erbe fresche, il sentore leggero di amaro e piccante.

– Cime di rape stufate e cavolfiori con cipolla bianca e olive in salamoia.

- Signorine (laganelle) con acciughe e mollica rossa (mollica di pane soffritta in olio di oliva).

- Riso patate e cozze.

 

– Strascinati (orecchiette) con cavolfiori.

– Taralli fatti con la massa di pane, impastata con semi di finocchio. Il tarallo viene confezionato in occasione della Pasqua, per essere distribuito, un pezzo per ciascuno, ai commensali.

– Olive in salamoia, olive fritte e olive salate.

– Pettue (pettole): dolce fatto con pasta fritta, eventualmente intrisa nel vincotto; molto buona una variante con filetti di acciuga o con formaggio filante.

– Cialledde: pane bagnato e condito con olio, sale e pomodoro crudo,; ancor meglio il bane bagnato in un pinzimonio fatto di olio, sale, semini di pomodoro fresco e cipolla rossa affettata.

– Calzone della nonna. focaccia ripiena di cipolle lunghe e olive acciughe e spaghetti.

– Colva: piatto dolce tradizionale, unico nella zona del barese, composto di grano bollito, gherigli di noce, chicchi di uva e melograno, pezzettini di cioccolato; si prepara in occasione della festività di Ognisanti. Questa usanza ricorda la lotta vittoriosa sostenuta dai Cristiani contro Giuliano l’Apostata, che aveva fatto contaminare i cibi che si vendevano sulle pubbliche piazze. I Cristiani se ne astennero dalla compera e si nutrirono di solo grano bollito fatto in casa.

– Bocconotti: piccoli e appetitosi scrigni di pasta frolla che racchiudono dolcezze straordinarie, i bocconotti sono contesi da paesi e ragioni diverse. Probabilmente la primogenitura spetta a Bitonto, anche se ormai sono grandi dolci pugliesi.

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